Parole... e musica accompagnate dalle mie foto!

martedì 24 aprile 2012

  ° ¸. ● 

Anastasia e, sullo sfondo, Lucy
La Collina

Uscire ai campi ancora mi consola
e solo andare in compagnia degli alberi
a toccare il cielo sulla collina.
Una capra legata
brucava in un pendio:
io mi fermai a parlare con la capra,
l'aiutai a districare la zampa:
essa mi ringraziò con voce umana.
Nulla è più bello al mondo
che quando si comunica,
e coi ciottoli, gli uccelli, i fili d'erba
si trova una comune lingua.
Ma è più facile parlare a una capra
che comunicare con l'uomo.
Perciò mi piace salire sulla collina
e vedere la città di lontano
coi suoi alveari di vespe stizzite.
Io ho litigato con loro.

Giorgio Vigolo



Cocco e Anastasia... e, di spalle, Genoveffa

venerdì 6 aprile 2012

Ricordi di scuola materna della Pupi :)





L'uovo vanitoso 


Un ovetto birichino,
per non essere in pulcino
tramutato,
è scappato
sulla scala del pollaio
donde vuole (triste guaio!),
sopra il mondo
grande e tondo,
fare un salto da maestro
per girar secondo Vostro
pazzerello
del suo fragile
cervello.
Mamma chioccia, che è occupata
a covar la sua nidiata,
non ha visto
l'uovo tristo,
che già in cima allo scalino,
con in mano il cappellino,
- uno, due, tre! -
alza il pié
e si butta giù nell'orto 
come un sacco, a peso morto.
Chi di qua, 
chi di là, 
corron tutte le galline
per salvare (poverine!)
lo sventato 
scapestrato. 
Con i loro coccodè
sembran dire: - A me! a me!
Grida il gallo
rosso e giallo:
- Che succede? Fermo lì:
chicchirichì! chicchirichì!
Ma il pitocco
uovo sciocco
più non ode (sorte ingrata!)
perché ha fatto la frittata.

domenica 1 aprile 2012

Pasqua


A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s'affaccia
ai muri della casa centenaria.


Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.


Quand'ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l'antica pia favola dell'ovo.




Guido Gozzano



mercoledì 28 marzo 2012





Il biancospino


Di marzo per la via 
della fontana
la siepe s'è svegliata 
tutta bianca,
ma non è neve, 
quella: è biancospino
tremulo ai primi 
soffi del mattino.



Umberto Saba

domenica 18 marzo 2012





Chanson d'automne.

 Les sanglots longs 
 Des violons 
 De l'automne 
 Blessent mon coeur 
D'une langueur 
  Monotone.

 Tout suffocant 
 Et blême, quand 
  Sonne l'heure, 
 Je me souviens 
 Des jours anciens 
  Et je pleure,

 Et je m'en vais 
 Au vent mauvais 
Qui m'emporte 
 Deçà, delà, 
 Pareil à la 
  Feuille morte.

Paul Verlaine



Alfred de Musset

Mars



sabato 17 marzo 2012


EMILY DICKINSON, “SPRING IS THE PERIOD” 

Spring is the Period… (844)
Emily Dickinson
Spring is the Period
Express from God.
Among the other seasons
Himself abide,
But during March and April
None stir abroad
Without a cordial interview
With God.



lunedì 5 marzo 2012




Che dice la pioggerellina di marzo?


Che dice la pioggerellina
Di marzo, che picchia argentina
Sui tegoli vecchi
Del tetto, sui bruscoli secchi
Dell’orto, sul fico e sul moro
Ornati di gèmmule d’oro?


Passata è l’uggiosa invernata,
Passata, passata!
Di fuor dalla nuvola nera,
Di fuor dalla nuvola bigia
Che in cielo si pigia,
Domani uscira’ Primavera
Guernita di gemme e di gale,
Di lucido sole,
Di fresche viole,
Di primule rosse, di battiti d’ale,
Di nidi,
Di gridi,
Di rondini ed anche
Di stelle di mandorlo, bianche......


Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell’orto, sul fico e sul moro
Ornati di gèmmule d’oro?


Ciò canta, ciò dice:
E il cuor che l’ascolta è felice.
Che dice la pioggerellina
Di marzo, che picchia argentina
Sui tegoli vecchi
Del tetto, sui bruscoli secchi
Dell’ orto.

 Angiolo  Silvio Novaro

venerdì 2 marzo 2012


arriva, primavera.
Anche alla montagna che nemmeno ha nome.
Foschia chiara. 




Matsuo Bashõ





Ed ecco sul tronco
si rompono le gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa.


Salvatore Quasimodo

venerdì 24 febbraio 2012

Tulipano: non tutti lo sanno, ma il fiore che rappresenta il vero amore è il tulipano,
il fiore perfetto per una dichiarazione d'amore in piena regola.
La leggenda popolare racconta che il fiore sia nato dal sangue
di un giovane suicidatosi per amore.
Ideale per dire che amate e amerete per sempre.

Tulipano rosso: dichiarazione d'amore.
Tulipano giallo: c'è il sole nel tuo sorriso.
Tulipano violetto: modestia.







giovedì 23 febbraio 2012


tra la barca e la riva a
separarci si alza un
salice

Masaoka Shiki








La notte di primavera è finita.
Sui ciliegi
sorge l'alba.

Matsuo Basho

mercoledì 22 febbraio 2012



MATTINA


M'illumino
d'immenso.




Giuseppe Ungaretti

fiori di pruno:
è un'estasi
la mia primavera

Kobayashi Issa



martedì 21 febbraio 2012






luna piena d'autunno:
bellissima semplicemente, perfettamente
chiara


Miura Chora

lunedì 20 febbraio 2012


vento fresco:
sui campi verdi
un'ombra di nube


Morikawa Kyoroku




l'uno nell'altro si specchiano
i verdi smaglianti
di due colline gemelle




Mukai Kyorai






è primavera:
una collina che non ha nome
velata nel mattino


Matsuo Basho

domenica 19 febbraio 2012








sul sentiero di montagna

scorgo un non so che di grazioso,
un fior di violetta.

Matsuo Basho



solo perché esisto
sono qui
tra neve che cade

Kobayashi Issa



venerdì 17 febbraio 2012





non c'è nulla che puoi vedere 
che non sia un fiore; 

non c'è nulla che puoi pensare 
che non sia la luna.

Matsuo Basho







sul ramo spoglio
un corvo che si posa.
Sera d’autunno.

Matsuo Basho

giovedì 16 febbraio 2012



Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.


Salvatore Quasimodo





Alla Luna


O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l'anno, sovra questo colle
Io venia pien d'angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, né cangia stile,
0 mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l'etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l'affanno duri! 


Giacomo Leopardi


Il mormorio di un'ape

Mi incanta il mormorio di un'ape -
qualcuno mi chiede perchè -
piu' facile è morire che rispondere.
Il rosso sopra il colle annulla la mia volontà -
se qualcuno sogghigna stia attento
- perchè Dio è qui - questo è tutto.
La luce del mattino mi eleva di grado -
se qualcuno mi chiede come -
risponda l'artista che mi tratteggiò così.


Emily Dikinson

mercoledì 15 febbraio 2012



Daffodils (1804)


I WANDER'D lonely as a cloud  
  That floats on high o'er vales and hills,  
When all at once I saw a crowd,  
  A host, of golden daffodils;  
Beside the lake, beneath the trees,
Fluttering and dancing in the breeze.  
Continuous as the stars that shine  
  And twinkle on the Milky Way,  
They stretch'd in never-ending line  
  Along the margin of a bay:
Ten thousand saw I at a glance,  
Tossing their heads in sprightly dance.  
The waves beside them danced; but they  
  Out-did the sparkling waves in glee:  
A poet could not but be gay,
  In such a jocund company:  
I gazed—and gazed—but little thought  
What wealth the show to me had brought:  
For oft, when on my couch I lie  
  In vacant or in pensive mood,
They flash upon that inward eye  
  Which is the bliss of solitude;  
And then my heart with pleasure fills,  
And dances with the daffodils.


Erravo solo come una nube
che alta fluttua su valli e colli,
quando a un tratto vidi una folla,
una schiera di narcisi muovere a danza:
lungo il lago e sotto gli alberi
ne danzava nella brezza una miriade.

Lì presso danzavano le onde scintillanti,
in letizia dai narcisi soverchiate;
un poeta non poteva ch'esser lieto
in così ridente compagnia.
Mirando e rimirando, poco pensai
al bene che la vista mi recava:

Chè spesso, quando me ne sto coricato,
senza pensieri, o pensieroso, i narcisi
mi balenano nell'occhio interiore
che rende la solitudine beata,
e allora mi si ricolma il cuore
di piacere, e danza con loro.




William Wordsworth (1770 - 1850)


luna velata
in questa notte non sono venuti
i suonatori di gong

Mukai Kyorai


torri di nubi:
verso sud volano
vele bianche



Masaoka Shiki


nel vecchio stagno
una rana si tuffa.
Rumore d'acqua.


Matsuo Basho



tra fiori di pesco
che sbocciano ovunque
il primo fior di ciliegio


Matsuo Bashõ





Afflictis lentae, 
celeres gaudentibus horae.

(Le ore sono lente per chi e' addolorato, veloci per chi e' felice)





erba estiva:
per molti guerrieri
la fine di un sogno


Matsuo Bashõ   


inverno desolato
nel mondo di un solo colore
il suono del vento



Chiyo-jo