Parole... e musica accompagnate dalle mie foto!

martedì 14 febbraio 2012




















Man mano che la velocità distrugge lo spazio, al turista intelligente non resta che viaggiare attraverso il tempo.
Non si indigni il turista che cercando un castello non troverà a volte che una sua larva... poche pietre... un pozzo... un arco interrotto... Sono questi i castelli che meglio custodiscono le leggende.
Cercare le chiave di un vecchio castello; trovare un granaio dove un giorno fu prigioniero un Re; entrare di soppiatto in un cortile silenzioso dove un bimbo prende a calci una latta vuota ignaro delle ferree armature che in quel luogo lo precorsero; disturbare l'idillio dei colombi per scrutare il circostante paesaggio dalle feritoie di una torre; essere guardati con sorpresa e a volte con sospetto da gente che non comprende per quale follia ci si possa interessare di vecchi muri cadenti, significa appagare una estrosa e fantasiosa curiosità.
Forse, succederà che qualcuno non riesca a penetrare in un castello che ha richiamato la sua attenzione, ma è appunto in questa difesa che il passato oppone a volte alla curiosità del presente, l'eccitamento più vivo per chi vuole con i propri occhi ritrovare i sentieri che la storia e la cronaca dischiudono a chi cerca, nella luce della fantasia, le radici dei grandi alberi da cui fluisce la vita, nella foresta del tempo.




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