Man mano
che la velocità distrugge lo spazio, al turista intelligente non resta che
viaggiare attraverso il tempo.
Non si indigni il turista che cercando un castello non troverà a volte che una
sua larva... poche pietre... un pozzo... un arco interrotto... Sono questi i
castelli che meglio custodiscono le leggende.
Cercare le chiave di un vecchio castello; trovare un granaio dove un giorno fu
prigioniero un Re; entrare di soppiatto in un cortile silenzioso dove un bimbo
prende a calci una latta vuota ignaro delle ferree armature che in quel luogo
lo precorsero; disturbare l'idillio dei colombi per scrutare il circostante
paesaggio dalle feritoie di una torre; essere guardati con sorpresa e a volte
con sospetto da gente che non comprende per quale follia ci si possa
interessare di vecchi muri cadenti, significa appagare una estrosa e fantasiosa
curiosità.
Forse, succederà che qualcuno non riesca a penetrare in un castello che ha richiamato la sua attenzione, ma è appunto in questa difesa che il passato oppone a volte alla curiosità del presente, l'eccitamento più vivo per chi vuole con i propri occhi ritrovare i sentieri che la storia e la cronaca dischiudono a chi cerca, nella luce della fantasia, le radici dei grandi alberi da cui fluisce la vita, nella foresta del tempo.
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